“E’ necessario condividere progetti, utilizzare strumenti nuovi che parlino il linguaggio di oggi, il linguaggio di internet, per aiutare i giovani e tutti i cittadini a fare politica, cioè a partecipare alle decisioni che li interessano. Così abbiamo costituito i Circoli D-Donna”.
Daniela Santanchè illustra nella sua rubrica mensile free press Pocket, diretto da Daniela Quinzi, la sua nuova iniziativa: “Lo spirito che anima i circoli è la condivisione, vorrei che le persone avessero più possibilità di stare insieme, di conoscersi, di fare, di portare avanti qualcosa di nuovo per se stesse e per il bene comune” Da quando li ho presentati, nel mese di febbraio, hanno raccolto l’adesione di moltissimi cittadini: giovani e meno giovani, uomini e donne; alcuni già avvezzi alla politica, ma stufi del vecchio “apparato” e persone desiderose di novità, che non avevano mai pensato ad impegnarsi in un pregetto di questo tipo - annuncia - nel mio blog ho ricevuto moltissimi post con la loro testimonianza di affetto, di conforto, di incoraggiamento ad andare avanti. Ora sono ancora più convinta e determinata: la parola chiave è “condivisione”. E per una completa condivisione quale mezzo migliore se non il web, la rete?” Non manca una stoccata ai suoi colleghi di partito: “A chi banalizza che sono circoli di donne, ribatto che soltanto l’idea è nata da quattro donne, il resto è fatica e collaborazione di molti, anche di uomini e giovani, soprattutto loro, che non si fermano a questa “spartizione” di genere maschio-femmina, ma vanno oltre, perchè sentono che al momento sono le donne che hanno una maggiore spinta riformatrice. Con i Circoli D-Donna, desidero mettere a disposizione di tutti i cittadini uno strumento operativo attraverso cui la gente può informarsi, collaborare, vivere i propri valori e fare politica in modo attivo e concreto, organizzando forum, dibattiti e incontri con la consapevolezza che utilizzando parole e strumenti “di oggi” si può dare sostegno ai grandi valori, sempre attuali, in cui tanti italiani si riconoscono. I Circoli D-Donna saranno un mezzo con la testa in internet e i piedi ben piantati nel territorio”.
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