| Dic 06 2007 |
Padova, incontro de La Destra organizzato dalla Dott.ssa Lilli CarraroIo vengo dal Piemonte e sono cresciuta col mito della Fiat di Torino, considerata il motore d’Italia. Ricordo bene lo slogan di quei tempi: “quello che va bene per la Fiat, va bene per l’Italia”. Solo crescendo mi sono resa conto di come la Fiat sia stata aiutata in tutti i modi dallo Stato, come abbia furbamente privatizzato i profitti e socializzato, cioè distribuito su tutti i cittadini, i debiti enormi che accumulava. Mi sono resa conto che il vero motore dell’Italia siete Voi, è il Nord-Est: una terra che ha costruito benessere, sviluppo, opportunità per i suoi figli e per tutti coloro che hanno voglia di lavorare… ma di lavorare veramente, rimboccandosi le maniche e senza tante storie, come avete sempre fatto voi. Tutto quello che voi avete costruito lo avete costruito senza aiuti pubblici, senza i finanziamenti delle banche amiche che per dare due lire chiedono in cambio un rene, senza elemosinare nulla da uno Stato assente che non vi ha dato né infrastrutture, né servizi, né sicurezza, né la possibilità di regolarizzare e dare opportunità vere ai tanti immigrati che vogliono sinceramente contribuire allo sviluppo di una terra – la vostra – per dare un futuro anche a se stessi e ai propri figli. L’immigrazione, lo sapete benissimo, è una grande risorsa in termini di mano d’opera, di impegno, di idee. La maggioranza degli immigrati vuole solo lavorare onestamente. Tutti le grandi economie e le grandi società hanno saputo inserire l’immigrazione come spinta di sviluppo e di benessere. Ma se l’immigrazione non viene gestita e integrata nel tessuto sociale diventa un fattore destabilizzante, un ostacolo, un pericolo. Io credo che proprio la nostra destra abbia la capacità e la possibilità di affrontare il tema dell’immigrazione senza retorica e senza paura, senza finto buonismo e senza nessuna discriminazione, se non quella fondata sul valore del lavoro, sull’onestà, sul rispetto della legge e dei costumi del paese che ti ospita e che offre l’opportunità di una vita migliore. I problemi della sicurezza e dell’immigrazione sono da tempo al centro della politica e dell’azione del governo. E cosa fa questo governo e le forze che un giorno lo sostengono e un giorno lo criticano? Alle solite promesse di intervento seguono le solite, puntuali marce all’indietro accompagnate dalle immancabili accuse di xenofobia e di razzismo lanciate contro chiunque prova a chiedere più sicurezza e più rigore. Noi sappiamo che non è questa l’Italia che vogliono gli italiani. Che non è questa l’Italia che vogliono neanche gli immigrati onesti e di buona volontà. Io ne conosco tanti e vi assicuro che è così. Le persone oneste e di buon senso vogliono un’Italia dove l’immigrazione non arrivi in maniera selvaggia come oggi solo perché c’è la convinzione che il nostro sia il paese dove la giustizia e i meccanismi di sicurezza sono i più permissivi d’Europa. Dove si è sicuri di godere di una qualche impunità anche se si commettono reati o si hanno comportamenti aggressivi ed ostili. E dove, se anche si finisce sotto processo per fatti gravissimi come il terrorismo, si trovano sempre dei giudici che nemmeno si prendono il disturbo di rispedirti a casa sul primo aereo in partenza. Tutti noi vogliamo un paese dove a chi è senza lavoro, casa, mezzi di sostentamento non sia concesso un permesso di soggiorno a tempo indefinito e senza alcun controllo. Siamo per questo xenofobi e razzisti? O non siamo proprio noi i rappresentanti di una vera cultura dell’immigrazione che rispetta non solo i nostri interessi ma gli interessi degli immigrati che nel nostro paese lavorano onestamente e rischiano sempre più di vedersi confusi con malfattori e delinquenti? Da questo governo non dobbiamo, non possiamo aspettarci niente. Questo governo è troppo impegnato ad occuparsi di banche e di fusioni, di clientele e di affari o di richiamare all’ordine qualche magistrato ribelle che esce improvvisamente dal coro in cui tanti suoi colleghi stanno disciplinatamente da sempre. Non dobbiamo aspettarci niente da questa sinistra che fa tutto per il popolo ma nulla insieme al popolo, che pensa che per popolo si può morire ma che col popolo non si può vivere. Una sinistra che nel nome della tolleranza verso i delinquenti lascia indifesi i più deboli e gli onesti e non ha il coraggio di riparare torti ed evitare soprusi. Diritti e doveri che solo insieme garantiscono sicurezza e sviluppo. A favore di tutti. Di voi stessi, degli immigrati onesti, dei nostri e dei loro figli. Leggi anche... |
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