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Mar 11 2008

Santanchè: calci nel sedere a immigrati clandestini - “Mi stupisco che ci si stupica”

(Daniela Santanchè)
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APCom 11.03.2008

“Calci nel sedere agli immigrati clandestini”. E’ uno degli slogan elettorali di Daniela Santanchè, candidato premier per La Destra, che oggi ha presentato con l’ex leghista Giancarlo Pagliarini una dichiarazione d’intenti sulla necessità di “una Costituzione federale per salvare l’Italia”. “I clandestini - ha detto - non dovrebbero rimanere sul territorio nazionale, non dovrebbero mandare i loro figli nelle scuole. I clandestini devono essere
curati al pronto soccorso per l’ultima volta, poi uscire con il foglietto di via e tornare nelle loro case. Noi siamo per il giusto processo, ma visto che ormai le carceri italiane ne sono piene, la pena la devono scontare nelle loro patrie galere”.

“Io sono di destra, non ho un passato da farmi perdonare, non ho complessi, non ho bisogno di legittimazioni altre se non quella del popolo italiano” ha continuato riferendosi a Gianfranco Fini e agli ex compagni di An.
“Dico che la storia non va mai interrotta, ma va guidata per tanti giovani che hanno creduto in questi valori, che continuano a crederci e che noi non avremmo mai consentito che venisse cancellata con un gessetto dalla lavagna”.

“Nella storia degli umani quanto hanno resistito le alleanze che si basano sull’odio più sfrenato? Chi ha detto a Berlusconi che era alla comica finale, che era un ectoplasma, che Fini non era una pecora e che non doveva tornare all’ovile?” ha aggiunto riferendosi al Pdl. “Un pessimo esempio per gli italiani. Nella storia i traditori non sono mai stati vincitori. La Destra ha una presunzione: vogliamo far tornare Berlusconi a essere Berlusconi, perché il più grande errore che ha fatto è quello di essere caduto nel teatrino della politica italiana. Lui è sempre stato vincitore perché lo combatteva”.

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