| Lug 08 2010 |
Pocket Luglio 2010Adesso si chiama Esame di Stato e non più Esame di Maturità, ma incombe ugualmente sugli sventurati che devono affrontarlo e appare sempre, anche ai più preparati, come un’impresa epica in cui, probabilmente, ci sarà “pianto e stridore di denti”. Stanno ormai per uscire i quadri e altri 500 mila studenti sapranno il loro destino. Scegliere subito la strada del lavoro, iscriversi all’università, oppure ripetere l’anno. Quello che rimane immutato è l’impatto emotivo di questo esame. L’esame degli esami. Ma quest’anno un dieci e lode va dato proprio al Ministro Gelmini per aver scelto dei temi di italiano intelligenti e moderni, che rispecchiano una società in continuo movimento. Non c’è esame che porta con se tante emozioni. Le ha fatte rivivere intensamente il regista Fausto Brizzi con la divertente commedia “Notte prima degli esami”, con un professore “infame” (che abbiamo avuto tutti) interpretato da Giorgio Faletti ma che alla fine si rivela colui che ha più a cuore il futuro dei suoi ragazzi. Ragazzi che crescono e comprendono che con questo esame finisce un’epoca. Tutti sono coinvolti, oltre a studenti e professori, anche familiari ed amici e ormai anche giornali e tv seguono l’andamento della prova sin da gennaio, all’uscita delle materie, da maggio invece impazza il toto compito. Quest’anno ancora – figlia del suo tempo – perfino la Polizia Postale è stata mobilitata per evitare fughe di notizie. Anche la via delle scorciatoie è cambiata: ai miei tempi si pensava ai bigliettini e alle frasi tra le righe del vocabolario, oggi invece la tecnologia la fa da padrone. Ma proprio per questo, quando si entra nell’aula d’esame praticamente gli studenti è come se entrassero in aeroporto, niente telefonini o qualsiasi strumento di interconnessione che potrebbe essere utilizzato per prendere spunti e aiutini per superare la prova. Abitualmente i ragazzi non si separano mai dai loro cellulari diventati veri e propri pc, ma in questa fase lo shock da distacco è amplificato e reso ancora più ansioso perché le famose sintesi e riassunti da scrivere sui bigliettini le si deve saper fare, non sono mica il noto copia (da internet) e incolla su word odierno! Tra l’altro il Ministero dell’Istruzione, quando ha diffuso i primi dati sugli scrutini per l’ammissione gli esami di maturità e alle classi dalla seconda alla quinta riferiti ad un significativo campione, già lì, ha reso ancora più ansiosi e preoccupati i futuri maturandi, perché, i risultati si sono rivelati molto pesanti, quasi un boom: i non ammessi alla maturità del 2010 in base alla stima del Miur sarebbero circa 28,500, il 6,1% del totale degli studenti all’ultimo anno di superiori. L’aumento è dello 0,6% rispetto al 2009 e il numero maggiore di studenti non ammessi si trova nei licei e negli istituti professionali. Forse se i ragazzi avessero dedicato più tempo allo studio invece cercare di evitarlo con ricerche, stranezze ed usi impropri di gadget elettronici i dati sarebbero stati migliori. Ho fatto un giro su alcuni siti di studenti e debbo dire però che sono organizzatissimi, specialmente con i forum, si scambiano tesine, temi, versioni, saggi brevi. Alcune domande poi sono alquanto bizzarre – tipo quella postata sul sito Studentville – “ è possibile sapere le tracce della prima prova la mattina prima delle 6.30? dicono di si!! ” in questa richiesta c’è tutta l’ansia e l’ingenuità dei nostri teen-ager. Tempi moderni ma stesse emozioni perché l’esame di stato resta sempre quello che tutti nella vita ricordano, e quest’anno gli studenti avranno una maturità che porterà’ con se’ una importante novità: per l’ammissione all’esame sarà necessario conseguire almeno il sei in ogni disciplina di studio oltre che nel voto di comportamento (come già avvenuto nel 2009 per l’ammissione all’esame di licenza). Una “severità”, voluta dal ministro Gelmini e spiegata da lei stessa ai ragazzi su youtube a gennaio -in occasione dell’annuncio delle materie - anche questo evidenzia la strategia e la filosofia della riforma della scuola, più modernità e niente più favoritismi, ma solo meritocrazia. Ai buoni risultati va corrisposto il merito, perché il migliore degli insegnamenti per i ragazzi è l’esempio. L’istituzione scolastica inoltre deve segnare il passo alla nostra società, essa non deve rincorrere la modernità ma deve essere essa stessa moderna, attuale, ai giovani studenti deve dare la possibilità, le capacità e la sicurezza, di essere al passo con i tempi, per sapersi confrontare al medesimo livello con gli altri studenti europei. Cari ragazzi ricordate che nella vita gli esami non finiscono mai, ma se si hanno buone intenzioni, il risultato prima o poi arriva. Buona estate. Leggi anche... |
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