Al Presidente del Parlamento europeo, Jerzy Buzek.
I sottoscritti cittadini italiani:
PREMESSO
- che nella Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea (art. 44: ‘Diritto di petizione’), viene sancito che ‘qualsiasi cittadino dell’Unione, che risieda in uno stato membro, ha il diritto di presentare una petizione al Parlamento europeo’, e che tale principio viene espresso anche nell’art.144 del Trattato che istituisce la Comunità europea stessa;
TENUTO CONTO
-che il governo del Brasile sta negando l’estradizione di Cesare Battisti, condannato in Italia in contumacia all’ergastolo, con numerose sentenze passate in giudicato e per aver commesso quattro omicidi.
- che lo stesso Battisti, nel corso della sua lunga latitanza ha sempre beneficiato delle leggi di stati esteri bonarie verso l’eversione rossa. La sua latitanza in Francia lo ha visto tra i beneficiati di lusso dalla dottrina Mitterrand. Ha simboleggiato per molti giovani arruolati nell’area della disobbedienza sociale, la dimostrazione che ‘impugnare le armi contro le istituzioni non è un reato’.
- che vittime di questo assassino sono state: il 6 giugno 1978, il maresciallo della Polizia penitenziaria Antonio Santoro; il 16 febbraio del 1979, il macellaio Lino Sabbadin, rapinato perché ritenuto dal suo gruppo ‘l’esempio di chi s’è arricchito con un lavoro capitalistico’; sempre nel febbraio del 1979, Pierluigi Torreggiani, gioielliere; il 19 aprile del 1979 Andrea Campagna, agente della Digos;
CONSIDERATO
- che il Brasile ha effettivamente violato il trattato con l’Italia, negando l’estradizione di un cittadino condannato per omicidio.
-che il governo brasiliano fa leva su ipotetiche “persecuzioni” cui potrebbe andare incontro, se rimpatriato, chi è stato condannato per reati politici e più in generale “se vi è fondato motivo di ritenere che la persona richiesta verrà sottoposta a pene o trattamenti che comunque configurano violazione dei diritti fondamentali”e che tali argomentazioni offendono l’Italia e il suo sistema democratico;
CHIEDONO
al Parlamento europeo di esprimersi in materia e di tutelare i diritti del popolo italiano, i principi di giustizia e la memoria dei parenti delle vittime.
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