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Direzione Nazionale
Dipartimento Pari Opportunità


  12 settembre '05




On. Gianfranco Fini Presidente Alleanza nazionale



e, p.c.  On.le Roberto Menia
Responsabile iniziative esterne

     Il voto delle donne è stato decisivo per assicurare la vittoria della Casa delle Libertà alle elezioni politiche del 2001. Tutto lascia sperare, vista l’attenzione verso l’universo femminile che lo sarà anche alle prossime elezioni, nel 2006.

Non è un caso se tutti i partiti e i movimenti politici, soprattutto a sinistra, stanno cercando di accattivarsi la simpatia delle elettrici corteggiando e reclutando donne che godono di grande notorietà o popolarità. I giornali danno conto di questo fenomeno in modo sempre più intenso e approfondito. Ultimo in ordine di tempo il Corriere della Sera che in un articolo dal titolo "Feste di partito, trionfano le donne" racconta delle tante attrici, soubrette, cantanti e presentatrici che si fanno vedere alle feste organizzate dai partiti. E così la Ferilli sponsorizza Fassino, Mastella si appoggia ad Afef , Rutelli alla Carrà e alla Saluzzi e tante donne dello spettacolo e della cultura che fino a poche settimane sbandieravano il loro profondo "sentire di destra" fanno a gara per saltare sul carro di quello che credono - a torto - sia il carro del vincitore.

Le donne di Alleanza nazionale invece, proprio perché non “personaggi” sono un capitale politico e di umanità “costante” che desidera essere messo in condizione di lavorare al servizio del partito e del Paese.

La nostra forza è dimostrata da fatti e da numeri. Erano oltre 1500 le militanti di An che a Roma, nel maggio scorso, sono intervenute al convegno nazionale del Dipartimento delle Pari Opportunità del partito, subito ribattezzato dipartimento per le Pari Libertà per segnare fin dal nome la diversa visione politica e i diversi valori che ci oppongono alla sinistra e alle sue donne della prima e dell'ultima ora.

Come anche tutti gli organi di informazione hanno rilevato - credo con malcelato fastidio - si è trattato della più grande mobilitazione femminile di partito che si è vista negli ultimi anni e che nessun altro movimento politico è riuscito a realizzare. A ottobre, il due, si svolgerà a Milano l’assemblea regionale e a Palermo un secondo grande convegno, il prossimo 13 ottobre, dove sono attese oltre 500 di noi e saremmo felici ci fossi anche tu ben sapendo però i problemi legati ai tuoi impegni internazionali.

PECULIARITA’ DELLE DONNE DI AN

Noi "donne di An" possediamo tre caratteristiche che ci rendono una forza potenzialmente dirompente.

  • non siamo una élite ma una forza di massa distribuita nel Paese e in ogni classe sociale.
  • siamo unite, compatte propositive ed estremamente determinate nel far valere le nostre opinioni.
  • non abbiamo mai fatto parte di nessuna corrente interna, neanche prima che gli organi dirigenti del partito venissero sciolti e siamo quindi a totale e completa disposizione del partito.


     Caro Gianfranco, la volontà di stare al tuo fianco e di contare di più nel partito è condivisa da tutte le donne di An: il vertice e la base, il nord e il sud, le metropoli e i piccoli centri. Non lasciamo alla sinistra - le cui idee sono sconfitte dalla storia e dal buonsenso, ogni giorno di più - il monopolio della rappresentanza femminile. Non se lo meritano.

Noi ci rivolgiamo a te, con grande fiducia, perché sappiamo benissimo che le tue scelte e le tue prese di posizione lasciano sempre un segno profondo non solo dentro il partito ma in tutta la società, fanno dibattere e spesso anticipano i tempi (legge sugli immigrati, posizione sul fumo e anche se tanto dibattuta, sulla procreazione assistita e per ultima quella sulle coppie di fatto)

UN’APERTURA ALLE DONNE : UN COLPO PER LA SINISTRA

     Siamo anche sicure che, se realizzata da Alleanza nazionale, un'apertura vera alle donne darebbe un duro colpo d'immagine ai partiti di sinistra e avrebbe un effetto dirompente sull'opinione pubblica di oggi e sull'elettorato di domani. Sarebbe il segnale di un modo nuovo e moderno di coniugare la crescita sociale e civile che il Paese chiede a gran voce con i grandi valori che Alleanza nazionale difende: tradizione, patria, famiglia, religione; valori che trovano nella donna - moglie, madre, lavoratrice - la loro incarnazione più profonda. Per An, quindi, dare spazio e voce alle donne varrebbe il doppio.

Proprio perché noi donne di An siamo massa e non élite, vogliamo costruire insieme a te una collaborazione forte e un impegno rinnovato sui grandi temi che colpiscono la pancia, il cuore e la mente degli italiani: la difesa e la promozione della famiglia, della persona e della vita; la giusta sintesi di sicurezza e di libertà per gli individui e per la comunità, la garanzia delle tutele e la promozione delle opportunità; la capacità di soddisfare i bisogni e di premiare i meriti.

DIALOGO APERTO CON LA SOCIETA’ E LA CHIESA

     In questo modo potremo intessere e rilanciare il dialogo con la Chiesa, la cui dottrina antitotalitaria ma critica nei confronti del capitalismo senz'anima e senza freni è congeniale a noi, al nostro programma, al nostro elettorato.

E soprattutto potremo stringere un nuovo "patto" con le imprese, con le famiglie, con tutto il Paese: un'"alleanza nazionale" tra il nord e il sud, tra pubblico e privato, tra giovani e anziani, un'alleanza grazie a cui uomini e donne, genitori e figli abbiamo una nuova speranza e nuova fiducia nel futuro.

Tempo fa, quando si dibatteva della natura del partito unico di centro-destra, dicevamo che il partito avrebbe dovuto presentarsi agli italiani come una "grande famiglia" dove nessuno resta solo e dove tutti hanno un ruolo e una dignità, dove si lavora per il futuro e non solo per il presente, dove le scelte non sono tattiche, ma strategie di lungo periodo: i nonni la memoria, i genitori l’impegno per il presente, i figli la speranza per il domani.

Il messaggio del partito-famiglia deve essere un grande, ideale abbraccio capace di raccogliere tutti gli italiani in un progetto di futuro.

"I CAMPER ROSA"

     Con questo spirito vorremmo promuovere uno strumento che potremmo affiancare e integrare alle tante iniziative di comunicazione del nostro partito: il "camper rosa", proprio un camper perché rappresenta anche simbolicamente il luogo dove la famiglia vive e discute nei momenti soprattutto di svago e spensieratezza.

E' un'idea che si inserisce ovviamente nell’iniziativa dell’autoarticolato di An e che si è sviluppata pian piano fino a diventare chiara e distinta: prendere un camper, dipingerlo di rosa, attrezzarlo e girare tutta l'Italia, piazza su piazza, fermandoci nelle grandi e soprattutto nelle piccole città della penisola, nei mercati e nei parchi, per farci conoscere e per farci ascoltare ma, soprattutto, per conoscere e per ascoltare le donne italiane. Il nostro camper, guidato da militanti di An, sarà anche un palco per lanciare messaggi e proposte ma sarà soprattutto uno spazio per ascoltare e per dialogare, per stare insieme e per condividere. Abbiamo scelto un camper perché è un mezzo che arriva ovunque e perché contiene in sé l'idea della famiglia, di uno spazio intimo dove ci si può sentire a casa, ci si può confidare, ci si può fidare.

     E per questo chiediamo, come sempre ci è stato dato, l’appoggio tuo e del partito.

Daniela Santanchè                                                   Barbara Saltamartini
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