Jun 05 2008
Strade protette
Con questa iniziativa referendaria intendiamo chiamare i cittadini italiani a mobilitarsi per una battaglia di civiltà e di cultura su un fronte troppo a lungo trascurato dalle Istituzioni. La prostituzione che invade strade e quartieri delle nostre città.
Oggi sono all’opera in Italia, dalle prime ore del mattino a notte inoltrata, oltre 70 mila prostitute, una stima che pecca abbondantemente per difetto. La maggioranza di loro proviene da paesi dell’Est, Albania e Romania in testa, ma sono numerose anche le prostitute di origine africana. Per la semplice, terribile ragione che costano di meno ai loro sfruttatori in termini di “manutenzione” e costrette come sono nel ghetto della clandestinità non possono permettersi la minima possibilità di ribellione. Sappiamo anche bene come siano sempre più numerose le prostitute minorenni, ragazze di quindici, perfino quattordici anni, importate nel nostro paese da organizzazioni di trafficanti di esseri umani sempre più ramificate ed efficienti. Che attraverso il racket della prostituzione si assicurano guadagni vertiginosi, rinvestiti poi nella droga e nel commercio di armi, moltiplicando così criminalità e profitti.
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